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Palazzo del Drago

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Bolsena non è famosa solo come destinazione balneare, ma è anche uno dei più suggestivi e pittoreschi borghi del Lazio grazie al centro storico che oscilla tra il medievale e il rinascimentale, ricco di attrazioni artistiche conservatesi nei secoli. Oltre alla Rocca Monaldeschi che domina la cittadina e la Collegiata di Santa Cristina nella parte più bassa, di notevole interesse è anche Palazzo del Drago, nel cuore del borgo vecchio. Oggi residenza del Principe Ferdinando Fieschi Ravaschieri del Drago, colpisce per la sua possente facciata che a nord domina l’entrata del paese, mentre verso sud si confonde con le altre strutture architettoniche.

Leggi anche: Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena

La sua storia inizia verso la metà del XVI secolo, fra il 1533 e il 1561. A volere la sua costruzione fu il Cardinale Diacono di Sant’Agata e governatore di Bolsena, Tiberio Crispo, figlio di Giovanni Battista Crispo e Silvia Ruffini, colei che divenne famosa per essere l’amante del cardinale Alessandro Farnese, ovvero Papa Paolo III. Fu proprio in onore del Papa che venne fatta costruire un’intera loggia, la loggia paolina, che presenta lo stemma papale e il giglio Farnese sul soffitto in legno. Tra le altre grandi personalità che vissero o soggiornarono nel palazzo si annoverano Margherita d’Austria, Orazio Spada, Balthus e Cy Twombly.

Il palazzo presenta 4 grandi saloni affrescati, logge con vedute sul lago, una cappella, giardini e terrazze. Il suo piano nobile si snoda in una successione di saloni affrescati e si apre sulla grande terrazza da cui si ammira il meraviglioso panorama sul lago e da cui scende lo scenografico scalone che conduce all’ingresso monumentale di Via delle Piagge. Ad arricchire l’edificio vennero chiamati i migliori artisti ed architetti dell’epoca: tra le stanze più famose spiccano la Sala dei Giudizi e la Sala del Baccanale, dove si possono anche ammirare scene dedicate alla storia di Alessandro Magno, ad Amore e Psiche e alla creazione di Roma. In seguito alla morte di Tiberio Crispo il palazzo divenne proprietà delle famiglie Cozza e Caposalvi per poi passare, verso la metà del XVII secolo, dalla famiglia Spada ne rimase proprietaria per più dei due secoli successivi. Danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, venne sottoposto ad attente opere di restauro per volontà del Principe Giovanni del Drago ed oggi è visitabile su prenotazione. 

Palazzo del Drago fa parte dell’Associazione Nazionale Dimore Storiche
L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. 

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